Analisi Tecnica

+30% da una cella in ombra: cosa dice il test TÜV su AIKO

📅  Luglio 2026

⏱ Lettura: 6 minuti

🎯 Per installatori, EPC e distributori FV
Sul tetto reale non esiste il campo prova senza ombre. Ci sono camini, abbaini, antenne, un albero del vicino. Ogni cella coperta trascina giù l’intera stringa, e il tuo cliente ti richiama a primavera per capire perché produce meno del progetto. Il test TÜV Partial Shading misura proprio questo, e sui moduli AIKO ABC certifica un vantaggio che sul campo pesa. Ecco cosa dice, e come lo usi in preventivo.
Team Strategia PVclick

Analisi operativa e commerciale per il settore FV italiano

Cosa trovi in questo articolo

Perché una cella in ombra ti costa più di quanto pensi

In un modulo tradizionale le celle sono collegate in serie: la corrente che attraversa la stringa è limitata dalla cella che produce meno. Basta che una porzione, il camino che proietta ombra alle nove del mattino, un ramo, la ringhiera del lucernario, oscuri una cella perché il flusso di tutta la stringa venga strozzato. Il pannello non perde la frazione oscurata: perde molto di più, in proporzione.

I diodi di bypass tradizionali limitano il danno escludendo interi blocchi di celle, ma nel farlo spengono anche celle perfettamente illuminate. Il risultato, sul rendiconto del tuo cliente, è un impianto che rende meno del progetto ogni volta che il sole è basso. E quando lui se ne accorge, chiama te. È la classica commessa che torna a costarti mesi dopo la consegna.

Cosa misura il test TÜV Partial Shading

Il test è nato proprio per dare un numero a questo fenomeno. L’ente tedesco TÜV Rheinland ha definito uno standard di prova, il 2 PfG 2926/01.23, che sottopone il modulo a condizioni di ombreggiamento parziale controllato e ne misura la produzione residua rispetto a un modulo di riferimento. In base al risultato, il modulo viene classificato: la Classe A è il livello più alto, riservato ai moduli che gestiscono l’ombra con la minima perdita.AIKO è, a oggi, l’unico produttore ad aver ottenuto la certificazione TÜV Rheinland Partial Shading in Classe A su moduli in produzione di massa. Non è un test interno del produttore: è un ente terzo indipendente che mette nero su bianco un comportamento che finora si poteva solo promettere a voce.

📊 Il dato che cambia il preventivo su un tetto ombreggiato

  • Classe A TÜV Rheinland: il livello più alto nella gestione dell’ombreggiamento parziale, standard 2 PfG 2926.
  • Fino a +30% di energia da un modulo con una cella in ombra rispetto a un modulo standard equivalente, secondo i test AIKO.
  • Unico produttore con questa certificazione su moduli mass-market: un argomento di vendita che i concorrenti non hanno.

Perché il back-contact gestisce l'ombra meglio

1. Architettura ABC: la cella oscurata non strozza le altre

Nella cella ABC (All Back Contact) di AIKO tutti i contatti sono sul retro e l’architettura di interconnessione è progettata perché una cella in ombra penalizzi molto meno il resto del modulo. Dove un modulo tradizionale spegne interi blocchi via diodo di bypass, il modulo ABC continua a raccogliere energia dalle celle illuminate. Su una stringa reale, la differenza si accumula ora dopo ora, mattine e sere, per tutta la vita dell’impianto.

2. Il +30% non è un picco, è resa recuperata
Il vantaggio in condizione di ombra parziale, secondo i test AIKO sul comportamento in ombreggiamento, cresce con l’estensione dell’ombra: da un margine contenuto in ombra leggera fino a circa il 30% in più di energia quando una cella è interamente oscurata, rispetto a un modulo standard. Tradotto: sui tetti dove l’ombra è la norma e non l’eccezione, è produzione che il tuo cliente vede sul contatore e che tu non devi giustificare al primo controllo.
3. Meno chiamate post-installazione

Un impianto che regge bene l’ombra è un impianto che rende come da progetto anche a gennaio, quando il sole è basso e le ombre lunghe. È la stagione in cui arrivano le telefonate di chi teme di aver comprato male. Con un modulo certificato Classe A puoi dimostrare, dati alla mano, che l’impianto sta facendo esattamente quello che doveva: la trattativa post-vendita si chiude prima ancora di aprirsi.

4. Il tetto complesso smette di essere un problema di progetto

Molti tetti residenziali vengono scartati o sottodimensionati perché una parte è ombreggiata per qualche ora al giorno. Con un modulo che gestisce l’ombra parziale, quelle falde tornano utilizzabili: più superficie installabile, impianto più grande, commessa più ricca. L’ombra da vincolo di progetto diventa un’area che puoi comunque monetizzare. 

Come usarlo in preventivo

La certificazione TÜV non è un badge da mettere in fondo alla scheda tecnica: è un argomento di vendita che sposta la trattativa. Quando il cliente ha un tetto con ombre, la conversazione di solito è difensiva: “produrrà meno del previsto?”. Con un modulo Classe A ribalti il discorso: gli mostri un ente terzo che certifica il comportamento in ombra e trasformi il dubbio in un motivo per scegliere te invece del concorrente che propone un modulo standard.

Sul commerciale e sull’industriale, dove le coperture hanno lucernari, shed, impianti tecnici e ostruzioni, l’argomento pesa ancora di più: ogni ora di ombra su una stringa da centinaia di moduli è energia, e su un impianto in autoconsumo è denaro che il cliente vede subito in bolletta.

La risposta PVclick

PVclick importa direttamente i moduli AIKO ABC Tier 1 certificati, dai formati residenziali Neostar 2S60 ideali per i tetti complessi, alla serie Comet 2 fino a 670W per il commerciale e l’utility, fino al doppio vetro Stellar 1N66. Il vantaggio in ombra vale però solo se arrivi al modulo giusto al prezzo giusto, senza i ricarichi della distribuzione.Due modalità di servizio:
  • Factory Connect: il prezzo più competitivo, tu gestisci dogana, trasporto interno e RAEE.
  • All Inclusive: soluzione chiavi in mano, gestiamo noi dogana, trasporto, RAEE e consegna a destino.
Il team italiano PVclick presidia scelta del prodotto, controllo qualità, documentazione di certificazione e supporto tecnico in italiano. Per approfondire come valutare la bancabilità reale di un modulo oltre l’etichetta, trovi il quadro nella guida ai pannelli Tier 1 per distributori e installatori.

Conclusione: tre azioni da fare ora

  1. Rimetti in gioco i tetti ombreggiati. Le falde che scartavi per l’ombra tornano installabili: più superficie, commessa più grande.
  2. Porta la certificazione TÜV in trattativa. Classe A Partial Shading è un argomento di vendita che il concorrente con moduli standard non ha.
  3. Chiudi il rischio post-vendita. Un modulo che rende come da progetto anche in inverno è la chiamata di reclamo che non ricevi.
Sul tetto reale l’ombra non è un’eccezione, è la condizione normale. Un modulo che la gestisce, certificato da un ente terzo, non è un lusso tecnico: è il modo per vendere impianti più grandi, chiudere trattative difficili e non dover tornare a spiegare la resa a stagione iniziata.

Hai un cliente con un tetto ombreggiato da chiudere?

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