Analisi Tecnica · Materiali e Costi
Argento al 17% del modulo FV: la nuova matematica del BOM 2026
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Team Strategia PVclick
Analisi operativa e commerciale per il settore FV italiano
Cosa trovi in questo articolo
- La struttura reale del BOM modulo TOPCon bifacciale Q1 2026, con i 4 materiali che pesano oltre il 85% del costo
- Perché l'argento ha superato il polisilicio come singolo driver di costo dominante
- Cosa stanno facendo LONGi, Aiko e Jinko sulla sostituzione con rame
- La mossa d'acquisto da fare ora per proteggere il margine 2026
Il contesto di mercato: fine dell'era "solare a basso costo"
Per dieci anni la narrativa è stata lineare: i moduli fotovoltaici costano sempre meno. Nel 2026 quella linea si è rotta. Il pricing dei moduli 2026 è ridisegnato da tre forze convergenti: l’enforcement commerciale che blocca le supply chain alternative, il taglio fiscale cinese sui rebate IVA all’export in vigore dal 1° aprile 2026, e uno shock sulle materie prime centrato sull’argento, proprio mentre la tecnologia delle celle si evolve verso soluzioni più efficienti.
Il video ufficiale rilasciato da LONGi nelle ultime settimane ha reso pubblica la struttura del BOM (Bill of Materials) di un modulo standard. I dati OPIS di gennaio 2026 li confermano con un messaggio diretto ai buyer: l’argento ha superato il polisilicio come singolo driver di costo più importante del modulo fotovoltaico.
📊 Dato chiave da tenere in tasca
Anatomia del BOM modulo TOPCon 2026: struttura verificata
Ricostruzione basata su Fraunhofer ISE/NREL EU PVSEC 2024 aggiornata con i dati OPIS gennaio 2026, Bernreuter Research aprile 2026 e ITRPV 2025:
| Voce BOM | % costo modulo 2026 |
|---|---|
| Cella completa (polisilicio + wafer + argento + processo) | 60-65% |
| → di cui pasta d'argento | 15-20% (modulo) / fino 30% (cella) |
| → di cui polisilicio | 10-15% |
| → di cui wafer + processo cella | 30-35% |
| Vetro (2x per glass-glass bifacciale) | 10-13% |
| Cornice alluminio | 8-11% |
| Encapsulante EVA/POE/EPE | 4-7% |
| Backsheet o back-glass | 2-4% |
| Junction box + connettori + ribbon | 2-4% |
| Manodopera + ammortamenti + overhead | 5-10% |
1. Argento: da commodity a variabile critica
BloombergNEF certifica: l’argento è passato dal 3% del costo per watt nel 2023 al 12% ad agosto 2025, fino al 17% a ottobre 2025. OPIS (gennaio 2026) porta la quota attuale al 16-17% del costo modulo e fino al 30% del costo cella dopo il picco di fine dicembre 2025. Il Silver Institute (aprile 2026) stima il range più ampio tra il 10-20% del costo cella, con il picco raggiunto per moduli n-type ad alto laydown di pasta.
Il prezzo spot ha avuto una volatilità estrema nel Q1 2026: apertura a 74 $/oz, rally fino al picco storico nominale di 121,67 $/oz il 29 gennaio 2026 (APMEX), ritracciamento a 94 $ a fine febbraio, crollo a 61 $ a metà marzo e rimbalzo a 79-82 $ ad aprile 2026. La media Q1 2026 è stimata tra 85 e 95 $/oz. Previsioni annuali 2026: JP Morgan 81 $/oz, Citigroup 110 $/oz in H2, BofA scenario upside 135 $/oz.
I dati di consumo: secondo Metals Focus (World Silver Survey 2026, pubblicato il 15 aprile 2026), la domanda di argento dal settore PV è scesa a 186,6 milioni di once nel 2025 e calerà di un ulteriore 19% nel 2026 a circa 151 milioni di once. Meno argento per cella, non meno moduli. È una risposta industriale forzata, non una scelta: il consumo unitario TOPCon è già sceso a 86 mg/cella, -21% anno su anno secondo CPIA.
Cosa significa per te: nei prossimi 6-12 mesi troverai sul mercato moduli con tecnologie diverse di metallizzazione (silver-coated copper, rame puro, back-contact silver-free), a prezzi diversi, con affidabilità da verificare caso per caso.
2. Polisilicio: la risalita silenziosa
Dopo due anni di prezzi compressi, il polisilicio torna a spingere. Bernreuter Research (15 aprile 2026) quota media globale 5,14 $/kg, con n-type cinese ex-VAT intorno a 4,30 $/kg. Con consumo tipico di 2,0-2,2 g/W, oggi il polisilicio vale 10-15% del costo modulo, molto meno del 25-30% del 2022 quando era a 39 $/kg.
La sensitivity operativa: ogni +1$/kg di polisilicio spinge il costo modulo al rialzo del 2-3%. Con le capacità produttive cinesi che stanno consolidando (piattaforma di consolidamento polisilicio registrata a fine 2025) e l’abolizione del VAT rebate export dal 1° aprile 2026, il margine di discesa è finito.
3. Vetro fotovoltaico: rimbalzo, non raddoppio
Il vetro pesa stabilmente circa 10% del BOM per moduli glass-backsheet e 12-14% per bifacciali glass-glass. La traiettoria prezzi è stata volatile ma non catastrofica: dai minimi di fine 2024 (~12 CNY/m² per il 3,2 mm coated) a 22,5 CNY/m² a marzo 2025 (+80%), poi in calo ad aprile 2026 a 16,8-18 CNY/m² causa inventari alti e pressione dei module maker. Il 2,0 mm double-coated per bifacciali è a 10-11 CNY/m². Su base annua (aprile 2025 vs aprile 2026) il vetro è sostanzialmente stabile.
4. EVA e encapsulanti: +37% da inizio anno
Qui la pressione è forte. SunSirs (13 aprile 2026) certifica l’EVA cinese benchmark a 13.350 RMB/t, +36,69% rispetto a inizio 2026. Il rally è partito a fine febbraio (fine off-season) ed è stato accelerato dalla rush export pre-1° aprile e da tagli produttivi petrolchimici a monte. Per il TOPCon bifacciale sta accelerando il passaggio a EPE (EVA-POE-EVA co-estruso) o POE puro nei premium, con resistenza al vapore acqueo 7× superiore. Premio POE su EVA: ~0,3 cent/W.
5. Cornice in alluminio: il 10% silenzioso
L’alluminio pesa circa il 10% del BOM (HDIN Research, ottobre 2025: mercato globale cornici 9,0-9,5 mld $ nel 2026). LME alluminio 3-mesi stabilmente a 2.700-2.900 $/t nel Q1 2026 con pressione al rialzo per domanda industriale generale (EV, data center, reti). Sensitivity: +10% LME ≈ +1% costo modulo.
6. Il restante 10%: perché delocalizzare in Europa non taglia i costi
Qui c’è il punto strategico. Fraunhofer/NREL EU PVSEC 2024 confronta l’MSP modulo TOPCon per regione: Cina 14,6 €ct/Wp, Sud-Est Asiatico 15,0 €ct/Wp (+2,7%), India 17,0 €ct/Wp (+16%), USA 27,4 €ct/Wp (+88%), Europa 24,1 €ct/Wp (+65%).
La prova empirica è nel confronto Cina-SE asiatico: il Sud-Est asiatico ha labor più basso della Cina ma costa praticamente uguale al modulo, perché l’ecosistema integrato non c’è. Il fotovoltaico non è un’industria labor-intensive (manodopera diretta 3-8% del costo modulo in Cina secondo DOE e Fraunhofer). È energy-intensive e material-intensive. Una linea moderna da 200 MW fully-automatic richiede solo 4 operatori per turno.
Questa è la ragione strutturale per cui l’import diretto dalla Cina resta la strategia di approvvigionamento più efficiente per il mercato europeo.
La corsa cinese alla metallizzazione in rame
- LONGi: filing agli investitori del 5 gennaio 2026 annuncia mass production di celle Back Contact con metallizzazione in rame a partire da Q2 2026. Dichiarate perdite 2025 per 6-6,5 miliardi di yuan, con la metallizzazione in rame come leva di recupero margine.
- Aiko: celle silver-free già in produzione, capacità iniziale 6,5 GW. Tecnologia ABC (All Back Contact) con ultra-fast laser engraving, 0BB zero-busbar e interconnessione in rame. Il Gen 3 ABC da 60 celle lanciato l’11 marzo 2026 raggiunge 545 W con efficienza superiore al 25%.
- JinkoSolar: obiettivo di produzione su larga scala con metalli di base entro il 2026, ma la sfida è maggiore perché la piattaforma dominante Jinko è TOPCon (meno compatibile del BC con il rame nei processi ad alta temperatura).
Cosa sta succedendo ai prezzi moduli Q1-Q2 2026
- USA (Q1 2026 – Anza Renewables): prezzo mediano 0,28 $/W contro 0,25 $/W di inizio 2025. TOPCon a 0,285 $/W, HJT a 0,39 $/W, modulo domestico USA con celle USA IRA-compliant a 0,46 $/W.
- Cina FOB (OPIS, marzo 2026): rimbalzo dai minimi di dicembre 2025 (0,086 $/W) a 0,120 $/W a marzo 2026, con rush export pre-1° aprile per evitare l’abolizione del VAT rebate.
- VAT rebate export cinese: azzerato dal 9% al 0% dal 1° aprile 2026 su wafer, celle e moduli (annuncio Ministero Finanze cinese + State Taxation Administration del 9 gennaio 2026). Impatto stimato 3-10% sui prezzi export, in parte già scontato.
📊 LA LETTURA STRATEGICA
La risposta PVclick: proteggere il margine con l'import diretto
- Factory Connect: prezzo più competitivo possibile, tu gestisci dogana e trasporto interno. Per chi ha già struttura logistica e vuole il massimo risparmio.
- All Inclusive: gestiamo noi tutto, dalla fabbrica cinese al tuo cantiere. Per chi vuole zero pensieri operativi.
Le 3 azioni da fare questo trimestre
- Mappa il tuo forecast moduli 2026 entro 30 giorni. Quanti MW ti servono, con che timing, con che split TOPCon/BC. Senza questo numero non puoi negoziare nulla.
- Blocca prezzi su ordini volume ora che l’abolizione VAT rebate è stata recepita dai listini. Il grosso dell’aggiustamento Q1-Q2 è avvenuto, ma il polisilicio e l’EVA continuano a spingere. Lock ordini per tranche 6-9 mesi.
- Valuta l’import diretto sul prossimo ordine significativo. Il gap tra prezzo di fabbrica e prezzo distributore italiano si allarga proprio nelle fasi di rialzo del BOM, perché i magazzini locali devono rivalutare lo stock.
Nel 2026 chi compra bene non è chi trova l’offerta più bassa. È chi ha capito per primo dov’è il prezzo reale, e si è messo direttamente lì.